domenica 15 aprile 2012
Arabeschi
tra le gambe delle donne sempre di fretta
sfuma l'odor di spezie e di karkadè
persino al quindicesimo piano senti ancor i bimbi gridare
intanto scende il sole e dal minareto solo un canto soave
copro il volto di fretta, ho ancor da comprare del semolino
t'osservo di sottecchi mentre tra la pioggia rinfrescante
continui a fissare quel rondone
mi ricorda di te e delle tue promesse vane
intanto la voce s'alza e la quiete ci sottende
al bazar ormai tolte le tende, quancuno ancora ride
per strada non molto lontano i giovani continuano a cadere
d'improvviso, come foglie al vento
a noi solo il ricordo d'una speranza
sogno d'una presa in giro che ancor c'appar normale
t'abbraccio mio piccolo, non aver timore
domani smetteranno
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