martedì 29 maggio 2012

Con il cuore 29/05/12




scivola al vento la piuma
sfiora il sorriso d'una dolce fanciulla
raccoglie le braccia intorno a sé
(il freddo invade ogni respiro)

e se fosse un angelo
avrebbe atteso il buio della notte
soffia leggero il rammarico
(basterebbe trattenere il fiato)

respira piano il suo  seno
piove uno strano sentimento
non credo lei saprà mai
(nasconde ogni piega)






Una delle poetesse che ispirano il mio scrivere è la grande poetessa russa Marina Cvetaeva. La Russia e la sua cultura in generale fanno parte del mio sentire. La Russia che io considero come una seconda patria, è fonte d'ispirazione anche con la sua cultura, natura e tradizione.
Allego qui una canzone dedicata alla Marina Cvetaeva dalla famosa cantante Zemfira e alcuni versi e della poetessa stessa. Grazie!




Son lieta che Voi di me non siate malato
e lieta di non esser io malata di Voi,
che la pesante terra nostra mai
svanirà sotto di noi.
Son lieta che tutto possa essere svagato,
senza regole, che non si giochi col prima e col poi,
che non s'avvampi in un'onda senza fiato
al tocco lieve di uno di noi.
Son lieta poi che Voi, con me presente,
possiate prender tra le braccia un'altra,
e che non mi auguriate il fuoco eterno
se non è Voi ch'io bacio.
Che il tenero mio nome, mio caro, non
nominiate giorno e notte invano...
che nel silenzio di una chiesa mai
per noi canteranno lodi a Dio.
Io Vi ringrazio col cuore e con le mani
per i modi del Vostro amore ignaro; per le mie notti quiete,
per gl'incontri rari all'ora del tramonto,
per la luna che mai ci vide andare,
per il sole che non ci avvolge il capo,
perché non siete -- ahimé -- di me malato
ed io malata -- ahimé -- non son di Voi.

3 maggio 1915

domenica 27 maggio 2012

Dal colle degli ulivi scendevano ciliegi a mare 27/05712





sposto sassi al sole rovente d'agosto
questi viottoli di campagna - mediterranei
odore d'origano e di polvere di stelle
allungo la mano al sole - ne prendo un raggio

al vento s'agitano rami d'ulivi
cantano forte i grilli la raccolta delle olive - già passata
soffio al sottile scirocco parole d'amore perenne
volano le vesti bianche - lino puro

la gioventù m'appartiene per intero
il mondo lo stringo in una mano - terra mia!
arriva ansimando un cane bianco neve
ti ricordo sai? mentre mi leccavi il viso- felice d'abbracciarti

l'odore del mare si fa forte
suona la sua musica leggera - salata
d'azzurro il mio sguardo d'infinito l'orizzonte
mi stringo tra le braccia accarezzo me - morbido il mio corpo

(alla mia terra)


Leider geil 03/05/12

foto: http://bilder.bild.de/fotos-skaliert/fotolia_857154_xs-jpg_20643153_mbqf-1302877967-17450220/2,h%3D343.bild.jpg


un trasformer non attende altro che tu sposti la tenda
si tocca la spalla sfiorandola
delicato nei movimenti e sensuale
sguardo profondo e animale
c'è sempre chi pur d'arrivare...
fingiamo tutti tanta saggezza: cultura sterile - animale -
non alzarti da quel sofà: ti porteranno a casa rotolando!
spegni: nonostante tutto esiste anche il tuo contrario

(... ciò che rende l'uomo brutto è il poco umorismo, l'arroganza e il cinismo...)


Ma poi a noi cos'importa 06/05/12


foto: http://www.terminartors.com/files/artworks/6/4/0/64070/Alexander_Jason_Shawn-It_s_ok.jpg
 artista Alexander Jason Shawn

ma poi a noi cos'importa
d'esser compresi, ascoltati e definiti
cos'importa d'aver comuni denominatori
ma poi... cos'importa

cos'importa se ripetiamo all'infinito
se alla fine restiamo soli con noi stessi
se non ci sono permessi che autorizzino all'immenso
ma poi... cos'importa



Camminando 08/05/12


 foto: http://digilander.libero.it/SunnySmiling/foto/equilibrista.jpg

passo dopo passo ho incontrato tutto il tuo amore
ho seguito l'ardore d'ogni conoscenza
fermata ad ogni quando: il tempo d'un sorriso
ho spento lune, acceso animi, volato idiomi

passo dopo passo ho assorbito tutto l'universale
ho imparato come domandare
atteso all'angolo del silenzio: sussurrando domani
ho accolto ogni vocabolo, assorbito suoni, mangiato verbi

passo dopo passo ho posato la mia testa sul tuo petto
ho sentito il tuo battito appena acerbo
rimosso dolori: accolta la tua mano tesa
ho raccontato, ascoltato, desiderato d'incarnare l'universo

Verde smeraldo smerigliato 15/05712

 
 
                foto: http://eplume.files.wordpress.com/2011/10/mouad-belghouat.jpg%3Fw%3D640
 
 
se tutti gli occhi osservassero al medesimo colore
avremmo spazi monolocale

se tutti alzassimo le braccia al cielo
avremmo nuvole scostanti

se tu avessi animo
sposteresti quel sorriso macabro dal viso

se tu, io e tutti noi pensassimo
avremmo tempo per condividere

e poi corre veloce il tempo
e i piedi accellerano il passo
e il sorriso sulle tue labbra non si spegnerà mai
sarà il mio conforto al rivoltante chiacchiericcio
ci seppelliranno parole immonde da cui risorgeremo
con sorriso in mano

attende la porta socchiusa
un calcio sicuro, determinato
quello che aprirà le porte dell'inferno
solo per spegnerne il fuoco!

alzati e cammina!
 
 

Alzati e cammina 17/05/12






foto: http://www.comuniclab.it/files/imagecache/600x/files/still_photos/Mallozzi_donna_1246398774.jpg


lasciare il mondo nel silenzio della miseria: non si fa!
mentre ciabattano a passi rapidi quei veli neri
seguono solo il ritmo rombante del cuore: accellerato!
l'imperativo d'obbligo risuona e sottende
attento potresti passar sotto il naso e provocare uno starnuto: inaudito!
rimbombano divieti, preghiere d'invana giustizia
non si lascia crescere un bambino con il sorriso: provoca!
ma come osi guardarmi negli occhi
non ricordi, non hai diritti: rifiuto umano!
copri le caviglie potrei innamorarmi di te
come pagheresti il riscatto della mia vita?
io ti compro e poi ti vendo: ricorda!
a mio piacere...
spegni la chitarra se ti sentono giuro che ti denuncio!
posso abusare di te: ne ho diritto!
sono padrone e tu il mio servo
ricorda è la voce di Dio


Mitte in der Nacht 18/05/12

 
 
 
 
 
 
 
brucia nella notte il petto
asserisce di voler lottare
macabro il film di questo futuro- attendibile
caro bambino non sognare, non avrai un giocattolo in regalo
ti preparano un futuro prevedibile

non avrai sole, mare e costumino
ma -credimi- avrai catene
ti terremo stretto stretto: per il collo
non credere!

non avrai altro Dio all'infuori di me
sarò il tuo incubo, il tuo sogno, il tuo futuro
sarò il tuo Denaro!

adorami, rispettami e piegati a me
ti darò quel che vuoi: oro, argento e mirra!

non dimenticare che io sono stato il più forte
più forte di tutti i rimpianti e le lacrime dei tuoi adulti
 
 

Premonizioni 19/05/12 a quelle povere ragazze









è un laboratorio sperimentale
quello in cui t'accorgi a prescindere
déjà vu autonomi, regolati dal telecomando
sentivo uno strano sentimento

m'accorsi del camminar lento
giusto l'attimo in cui mi voltai per dirti attenta
brilla il sole così forte, non scorgo più il cammino
e il silenzio m'inonda

il declino si fa sempre più rapido
attendi non muoverti
intanto verso lacrime al sale
tu non parli più

L'usignolo e la rosa 20/05/12

foto: http://www.pinu.it/usignolo_rosa.jpg

al canto paradisiaco lei si voltò
piegò i petali verso il basso e sventolò dolcemente
si lasciò cullare all'armonico alternarsi del do di petto
sembravano dorate le sue braccia: mille anime in movimento

avrebbe voluto sussurrargli la bellezza del suo canto
chiudersi attorno al suo collo
e sigillare con un bacio quell'animo
non riuscì nemmeno a piangere: le mancavano gli occhi

sognò nel silenzio del mutismo
e adorante chiuse i petali appoggiando la testa
disperse al vento le sue mille braccia
e di lui solo un ricordo: di lei solo una corona senza spine


sabato 26 maggio 2012

Poesie recitate su Suonami una poesia

I'm leaving




decollo- in un attimo osservo
volo- mi sorprendo e respiro
occhi chiusi
parole deboli
al complesso pensiero
pura emozione...

volo e indoro ogni tuo passo
se tu fossi un cantastorie
avresti inventato per me il paradiso
avresti afferrato la mia mano teneramente
sussurrandomi del mare...

mercoledì 23 maggio 2012

Sotto il sole del baobab 01.06.11






il sole cocente arroventa le mie guance silenziose ed eterne
il mondo sembra diverso da qui, con le mani dietro la nuca
e poi dicono che non si riesce a capire il mistero della vita
manca l'attimo di riflessione, tutto qui!

barrisce il sole in cerca d'acqua per placare la sua sete di vita
l'odore dell'acacia inumidita dalla saliva masticante d'un collo lungo
risveglia un attimo la mia riflessione, s'alza la polvere con una folata di vento
non mi sentirei mai meglio di qui!

appare Morgana, mi sorride e corre via
nella mia inerzia continuo a sognare mentre dalla terra arida
solo il rumore di gazzelle in corsa.
Non ci sono condomini in questo universo

assottiglierei la mia voglia di tornare al semplice
all'indissolubile.
Non ascolto che il mio cuore ad un ritmo regolare, ne avevo dimenticato il suono
m'addormento...

venerdì 18 maggio 2012

Heute Nacht sind wir unsterblich


immagine copyright: Tracey Harris
lasciami toccare
le mani chiuse e riverse
poggiale sul mio viso:
che sia eterno!

"questo tuo morirmi dentro"

passi nell'infinito

-t'accolgo ora nel buio di questa caverna-

poggia le labbra sul mio seno
mentre con le mani m'accarezzi il ventre:
accendi il motore di questo viaggio!

"che sia infinito il giro intorno alla vita"

- ho sentito le tue parole sussurrare-

lascia ch'io mi senta immortale
lascia che tu ti senta immortale

questa notte: che sia quella notte!

"camminiamo sull'umida spiaggia"

- l'infinito c'appartiene, io e te all'infinito-

...non fare domande, sentimi...

Mitte in der Nacht

 
 
 
 
 
 
brucia nella notte il petto
asserisce di voler lottare
macabro il film di questo futuro- attendibile
caro bambino non sognare, non avrai un giocattolo in regalo
ti preparano un futuro prevedibile

non avrai sole, mare e costumino
ma -credimi- avrai catene
ti terremo stretto stretto: per il collo
non credere!

non avrai altro Dio all'infuori di me
sarò il tuo incubo, il tuo sogno, il tuo futuro
sarò il tuo Denaro!

adorami, rispettami e piegati a me
ti darò quel che vuoi: oro, argento e mirra!

non dimenticare che io sono stato il più forte
più forte di tutti i rimpianti e le lacrime dei tuoi adulti

So still

 
 
 
 
è il silenzio che rimbomba nelle orecchie
ormai stanche

d'uno scorrere di parole perfettamente disposte
sullo scaffale della perfezione

s'affittano distici al chiaro di luna
piombante e rombante

ho provato ad indovinare
m'è andata male

avessi fatto il possibile
sarei rimasta ferma

l'impossibile quello non m'è dato di fare
sassolini tra i piedi

avvolgi le memorie sulla catena
serrando la bici

strano che ancora non esca fumo dalla bocca
s'attardano tutti anche i tempi

svolgendo il film non m'accorgo
di quella macchia nera

attendi fuori la porta
forse un giorno riuscirò a aprire

...

domenica 15 aprile 2012

Arabeschi




tra le gambe delle donne sempre di fretta
sfuma l'odor di spezie e di karkadè
persino al quindicesimo  piano senti ancor i bimbi gridare
intanto scende il sole e dal minareto solo un canto soave

copro il volto di fretta, ho ancor da comprare del semolino
t'osservo di sottecchi mentre tra la pioggia rinfrescante
continui a fissare quel rondone
mi ricorda di te e delle tue promesse vane

intanto la voce s'alza e la quiete ci sottende
al bazar ormai tolte le tende, quancuno ancora ride
per strada non molto lontano i giovani continuano a cadere
d'improvviso, come foglie al vento

a noi solo il ricordo d'una speranza
sogno d'una presa in giro che ancor c'appar normale
t'abbraccio mio piccolo, non aver timore
domani smetteranno

sabato 14 aprile 2012

E se cambiassi pelle?

è quando perdo me che mi sento morire
corro in ogni stanza e cerco
allo specchio solo un vuoto involucro: mi sorride
percepirmi distante da me fa di me una folle

Allungo la mano in cerca d'un contatto
neppure quella carne tremula sembra darmi conforto
non sono io quella che sto toccando

venerdì 13 aprile 2012

Di te non parlerò

non parlerò di te
del tempo in cui sorgesti
tra le pieghe del silenzio

del tuo scorrere lento
riversando ogni attimo in fiumi

erano gli anni della solitudine quelli
dell'esautorazione ad essi non si sostituiva il nulla
e dietro le tende null'altro che pensieri scuri

prigioni d'assenze e di presenze inutili
che presero vita

mercoledì 11 aprile 2012

Dietro la collina


ho nascosto la terra nel fango
per non guardare
la vendetta mi spinge a non muovermi
che crepi! e con lui tutti coloro che son lì!

imparerà il padre del padre a non offendermi
che sia dannato e con lui tutto il suo parentado
sono un uomo io e tu un servo
resta al tuo posto!

lascerò un giorno queste colline semiverdi e semi gialle
inseguirò in nostri giochi a cielo aperto
e rinnegherò le lotte, le bombe e l'odio
intanto canto le mie rubayat e ti rinnego

nel dimenticarmi di te e delle nostre risa
soffocherò le grida che volavano sulla collina
cancellerò i sogni che mi tortureranno
per averti guardato violentare...

martedì 10 aprile 2012

Moon




squizzabuglia l'arto dell'infante
abbarbica sull'orizzonte
strabuzza al bianco
celestizza silente

roteante avvolge il tempo
condito con panna e fragole
e crema chantilly

scommettiamo che vince?
scruta un po' più in là dell'angolo coelestiale
ardisci all'immutato muoversi
della luna di maggio


I mean you, only you!

pagami un caffè
stringi nelle mani quel contratto
abbiamo dato tanto e tanto perso
- ho compreso sai?

sono quegli sguardi che sanno scrutare
e quel bacio sussurrato appena

sono semplici gesti
la rosa fiorisce e presto
il sole entrerà tra le tendine al vento
- sotto la polvere!

intanto non ci resta che pagare debiti
con noi stessi


E noi, non saremo noi!

E noi, non saremo noi!
se quel giorno non avremo coraggio: alzare il pugno!
seguire la scia di molotov lanciate al vento
e lacrimano silenzi...

E noi, non saremo noi!
se non salveremo colei che amiamo: nostra madre!
c'insegnò a muovere primi passi verso il mondo
regalato mondo...

E noi, non saremo noi!
rinneghiamo il tutto: nostre radici!
il primo vagito sono sicura fu
in greco antico.


Cancellami a dimostrar il vero

era il nostro e con il nostro suo litigava
inutile ricordargli che anch'io avevo gambe
graffiate dal gelo della solitudine
non era un santo, era qualcuno e basta

pioveva sulla soglia della dacia
aperta all'incontro d'un animo soave
ad esso non avevo pensato
squillava nelle tenebre il pettegolezzo

fumava papirosy all'ombra di betulle al vento
aveva dimenticato il Cappotto e ripensandoci
neppur il Naso avrebbe gelato
Cicikov e le sue grasse risate

non comperare anime morte
ti restano sul groppone la sera
a digerirle poi aiuta solo acido muriatico
mosse buone e una quantità di cattive