giovedì 12 ottobre 2017
Se si piantano magnolie (di Barbara Golini)
Se si piantano magnolie (di Barbara Golini): se si piantano magnolie al mattino presto, quando tutti ancor dormon / nessuno che ti ascolta, che ti sorprende, che ti offende / sai che all'improvviso, il mondo
So allein (di Barbara Golini)
So allein (di Barbara Golini): c'è il vento che soffia alto e le foglie gialle e un po' marroni / sembra giòchino a nascondino con il tempo / lo scoiattolo non esce che a momenti e noi siamo in attesa / gli occhi sono sempre neri, neri come la notte al passaggio del treno
/ chi ti
/ chi ti
domenica 8 ottobre 2017
Passi (di Barbara Golini)
Passi (di Barbara Golini): sono piccoli passi, quelli che facciamo / accanto ad un vigneto ormai arso dal sole / alle lucciole ancor rimaste: sogni del nostro passato! / c'era una ferrovia che scorreva lenta come il treno; / siamo usciti di corsa, era buio, ma l'odore delle more
giovedì 21 settembre 2017
Sussurro (di Barbara Golini)
Sussurro (di Barbara Golini): non si tratta di noi, del mondo e degli sguardi segreti e manifesti / e nemmeno di quella tempesta autunnale presagio di tempi stretti, severi / ma del vento che ci accarezza nel viaggio di andata e di ritorno / che ci sussurra di sabbie e di nevi, di luoghi
martedì 19 settembre 2017
Ricordo (di Barbara Golini)
Ricordo (di Barbara Golini): Io di te ho solo un ricordo, un attimo, uno scoglio / Attese lunghe solitarie silenziosi pomeriggi / Qualcuno che se ne sta sulle scale, con il capo tra le mani // Nessun aratro che solca il campo / Nessuno campo // Io di te ho solo un attimo, sbiadito,
mercoledì 2 agosto 2017
A real life (di Barbara Golini)
A real life (di Barbara Golini): ci si dovrebbe incontrare in tempo, in giornate di sole e di fioritura, / tra la campagna ancora non proprio secca, a ridosso del burrone / sulla radura che ci sembrava la più bella, tra l'odore dei fiori e dell'erba appena rasa / (ci sono sorrisi
domenica 2 luglio 2017
Hubun (di Barbara Golini)
Hubun (di Barbara Golini): la pioggia torna a battere sui vetri ormai segnati dal tempo / il sole è scomparso all'orizzonte e il silenzio interrotto dalle grida infantili, / lo scoiattolo si riaffaccia timidamente, mentre gli insetti sembrano riposare. / Qualche passo
sabato 24 giugno 2017
Passi (di Barbara Golini)
Passi (di Barbara Golini): sono piccoli passi, quelli che facciamo / accanto ad un vigneto ormai arso dal sole / alle lucciole ancor rimaste: sogni del nostro passato! / c'era una ferrovia che scorreva lenta come il treno; / siamo usciti di corsa, era buio, ma l'odore delle more
venerdì 23 giugno 2017
Nuvole (di Barbara Golini)
Nuvole (di Barbara Golini): se ne stanno lì, appese: inattese / sembrano aspettare il momento propizio / per precipitare, buttarsi a vuoto, volare e sorvolare / libere: fiere, sempre pronte ad attaccare - a difendersi!
/ candide come la panna montata / fresche e ribelli. Fanno
/ candide come la panna montata / fresche e ribelli. Fanno
domenica 18 giugno 2017
Sfollata (di Barbara Golini)
Sfollata (di Barbara Golini): su gradini ormai consunti, tondeggianti / s'affanna il respiro, mentre d'intorno il vento // e son le piume a colorar l'infinito // ha l'odor di fuoco arso, di castagne / all'angolo riluce la vita, informe // e son lucciole all'angolo della
venerdì 16 giugno 2017
Vi racconto della libertą - Poesia di Barbara Golini (Impressioni)
Vi racconto della libertą - Poesia di Barbara Golini (Impressioni): se t'affacci alla finestra stamattina su di una strada a metà tra centro ed est / scopri passi silenziosi di rassegnazione frettolosi e addormentati ammaliati / c'è qualcuno che ha fermato il tempo come se ancor ieri corressero
martedì 6 giugno 2017
E ci si fa compagnia (di Barbara Golini)
E ci si fa compagnia (di Barbara Golini): e ci si fa compagnia, negli attimi di un temporale tropicale, sotto i portici. / montagne di foglie al vento, trascurano il silenzio e frusciano, frusciano, frusciano. / i sorrisi s'accavallano e l'acqua monda tutti i pensieri. Attenti! S'appresta il
lunedì 22 maggio 2017
Hayat (di Barbara Golini)
Hayat (di Barbara Golini): scorreva come l'acqua della fonte la sabbia e il vento le si accompagnava sussurrando. / mia madre sorrideva, il manto sulle labbra; le stelle che indicavano il cammino, / non parlava più il silenzio, non aveva nulla da raccontare / (mi hai tenuto
martedì 11 aprile 2017
è d'acciaio il cielo (di Barbara Golini)
è d'acciaio il cielo (di Barbara Golini): è d'acciaio il cielo stamattina, in mezzo al campo piantato se ne sta un vecchio aratro / le zolle scomposte, come i tuoi ricci d'estate al vento sulla riva del mare. Ho sentito l'odore di sale / trecce bionde poggiate sul mucchio, sbarellato come
domenica 26 marzo 2017
Ricordo (di Barbara Golini)
Ricordo (di Barbara Golini): Io di te ho solo un ricordo, un attimo, uno scoglio / Attese lunghe solitarie silenziosi pomeriggi / Qualcuno che se ne sta sulle scale, con il capo tra le mani // Nessun aratro che solca il campo / Nessuno campo // Io di te ho solo un attimo, sbiadito,
domenica 5 marzo 2017
Navigando (di Barbara Golini)
Navigando (di Barbara Golini): C'è un tunnel fatto di noci che ci si pone davanti, durante questo cammino solitario / tra le fronde spicca un raggio di porcellana inglese, è il sorriso che ci accompagna / c'è chi prende il volo mentre il sole sornione s'appoggia,
martedì 28 febbraio 2017
Ci premieranno (di Barbara Golini)
Ci premieranno (di Barbara Golini): ci premieranno per aver sognato, per aver poggiato la mano, per aver donato / e quel gatto che s'arrampica sul cedro, proprio quello sotto il quale dormivi tu / e il sole che sorgeva la mattina, tra le foglie verdi e orgogliose, tra le mani colme / (ho
domenica 26 febbraio 2017
Ricordo (di Barbara Golini)
Ricordo (di Barbara Golini): Io di te ho solo un ricordo, un attimo, uno scoglio / Attese lunghe solitarie silenziosi pomeriggi / Qualcuno che se ne sta sulle scale, con il capo tra le mani // Nessun aratro che solca il campo / Nessuno campo // Io di te ho solo un attimo, sbiadito,
lunedì 13 febbraio 2017
Soffio (di Barbara Golini)
Soffio (di Barbara Golini): s'accendono fari di luna all'orizzonte, spicchi a metà tra il vero e il verosimile / attendo la notte silente: sull'uscio poggiata sul verso sinistro della scala / (non sento rumori di pensiero, tutto tace, nulla più ha respiro) // corrono
martedì 7 febbraio 2017
Angelo (di Barbara Golini)
Angelo (di Barbara Golini): hanno toccato quel velo di magia i tuoi occhi neri / appesi al muro, sospesi nel vuoto // erano tue quelle mani che tendevano ristoro / dissetavano gli assetati - ho atteso - / non avevi perso piume per strada // ricordo che il cielo cadde su di noi / mentre
sabato 4 febbraio 2017
Birdenbire (improvvisamente) (di Barbara Golini)
Birdenbire (improvvisamente) (di Barbara Golini): d'un passo, d'un salto e d'uno sbadiglio / s'appropinqua al di là dell'atteso: l'inatteso! / del toto solo in parte, attento a centellesimare / (dimmi un volto di più, una vocale) // nero e arancio il sapore dell'improvviso // d'un
lunedì 30 gennaio 2017
Un passo verso casa (di Barbara Golini)
Un passo verso casa (di Barbara Golini): se d'impatto s'alza il vento, solleva la gonna anima il tuo viso / s'accheta la tua mano, carezza lo sguardo verso il passato / rivolta il viso verso quei capelli al vento - ed un sorriso // s'appresta al riposo lo sguardo stanco / ricopre il d'intorno
giovedì 26 gennaio 2017
Maybe (di Barbara Golini)
Maybe (di Barbara Golini): osservo la vetrina dei nostri passi / esposti al ludibrio del primo che guarda / scaldo le mani e soffio speranza tra le dita / (ti ho abbracciato stanotte, non te ne sei accorto)
/ sei rimasto immobile a guardarmi negli occhi / non hai proferito parola
/ sei rimasto immobile a guardarmi negli occhi / non hai proferito parola
martedì 24 gennaio 2017
Innerlich - Poesia di Barbara Golini (Impressioni)
Innerlich - Poesia di Barbara Golini (Impressioni): e il buio ci avvolge ancora oggi / passato il sole, il caldo e i primi germogli / strappato le erbacce, sorriso ai colori / (c'era odore di carbone bruciato tutt'intorno)
/ forza! alziamoci e brindiamo / che il giorno ci porti la forza / che la notte ci
/ forza! alziamoci e brindiamo / che il giorno ci porti la forza / che la notte ci
Una sigaretta (di Barbara Golini)
Una sigaretta (di Barbara Golini): c'è una sigaretta che fuma / nel silenzio di questo pomeriggio spento / se ne sta lì, poggiata sulle labbra di una donna / un locale poco affollato, con bacheca a vista / (tutti in attesa del prossimo cliente, indaffarati) // vicino a lei un
mercoledì 18 gennaio 2017
Vita (di Barbara Golini)
Vita (di Barbara Golini): s'affossa il piede, tra granelli sottili e gracili / è una lotta quella dei passi, tra l'esser sepolti ed il risorgere / non scriveva quartine a rime baciate, ma si bagnava le labbra col tè / bevanda bivalente il tè, suggerisce calore
giovedì 12 gennaio 2017
Ghost of love (di Barbara Golini)
Ghost of love (di Barbara Golini): sorvola le stanze una patina azzurromare / non ricordo se avesse le mani incrociate // di gelo come le steppe d'inverno // portava gli occhiali nel taschino / attento alle parole, misurato // leggeva concentrato // non avevo pianto nel mentre / scostavo
martedì 10 gennaio 2017
Se guardi al futuro (di Barbara Golini)
Se guardi al futuro (di Barbara Golini): se guardi al futuro, prendi un bus che ti porti ad Heidelberg / segui le fermate correndo a zig zag / osserva quell'uomo seduto coperto fino agli occhi / la donna che parla soltanto dialetto // se guardi al futuro, sospira nuvole / attraversa il paese,
martedì 3 gennaio 2017
Del tè versato (di Barbara Golini)
Del tè versato (di Barbara Golini): accompagnano un samovar, le tue mani calme / versano del tè, riscaldano l'aria / abbracciano il mondo / (potrei dirti di guardare più a fondo)
/ ti giri sui tuoi passi e vai, capo riverso e mani in tasca
/ dall'altro lato qualcuno ti osserva,
/ ti giri sui tuoi passi e vai, capo riverso e mani in tasca
/ dall'altro lato qualcuno ti osserva,
domenica 1 gennaio 2017
To open the eyes of inner vision (di Barbara Golini)
To open the eyes of inner vision (di Barbara Golini): è verde il colore dello sguardo che illumina il passo acceso / di questo pomeriggio piovoso / ho immaginato nel sentirmi come sono / ho sentito le catene del pensiero standardizzato di quello che ci livella all'uno / raggiunge il cielo questo sguardo
Iscriviti a:
Post (Atom)